Conan ed Heiji collaborano con Sato e Takagi, riuscendo a smascherare l'autore del delitto avvenuto al santuario. Concluso il caso, il piccolo detective interroga l'amico sul possibile significato di un "nome da pagliaccio", riferendosi all'indizio su Rum. Heiji rievoca il precedente di Katsuki Doito, lo pseudonimo usato da Kaito Kid che nascondeva un anagramma, suggerendo che anche il nome del numero due dell'Organizzazione possa essere un gioco di parole o una trasposizione di lettere. Nel frattempo, Kazuha scopre l'identità di Heiji sotto la maschera, ma il momento di tensione svanisce in un battibecco, rimandando ancora una volta l'attesa confessione d'amore. Conan riflette sull'anagramma di "Wakita Kanenori", avvicinandosi pericolosamente alla verità.