Nobita crede che sua madre gli voglia meno bene rispetto a quando era piccolo, così Doraemon gli fa provare la spirito-time: lo spirito di Nobita viene dunque trasferito nel sé stesso di quando era neonato, e nel frattempo il suo corpo di ragazzo rimane una sorta di guscio vuoto. Mentre Nobita ha modo di immergersi nei "dolci ricordi" del passato, Tamako nel presente crede che il figlio abbia avuto un malore; quando Nobita si risveglia, si prende così cura della madre come lei faceva quando era piccolo.