Conan porta a termine l'indagine svelando l'incredibile verità dietro l'omicidio apparentemente inspiegabile. Il piccolo detective dimostra che il colpevole ha agito senza trovarsi fisicamente vicino alla vittima al momento del decesso, utilizzando una complessa "macchina di Rube Goldberg". Attraverso una reazione a catena di oggetti comuni e meccanismi domestici, l'assassino è riuscito a innescare il colpo fatale da lontano, costruendosi un alibi perfetto. La risoluzione mette in luce la meticolosa pianificazione del delitto e il movente drammatico che ha spinto il colpevole a trasformare un ingegnoso dispositivo ludico in uno spietato strumento di morte, assicurandolo infine alla giustizia.