Conan restringe il cerchio delle indagini su tre sospettati e intuisce che l'enigmatica sigla "Elf", pronunciata dalla vittima di nazionalità tedesca, non è un nome ma il numero undici. Decifrando questo indizio fondamentale, il piccolo detective comprende che l'uomo ha cercato di indicare l'aggressore tramite un dettaglio numerico legato alla sua identità o alla sua posizione. Conan orchestra un confronto tra i sospettati, spingendo il vero colpevole a contraddirsi e a rivelare la propria responsabilità nell'assalto, scagionando definitivamente Genta da ogni sospetto.