Un'ex compagna di scuola di Ran e Sonoko si presenta allo studio di Kogoro, convinta che la morte della sorella maggiore non sia stata un suicidio e chiedendo di riaprire le indagini. Nonostante il caso fosse stato frettolosamente archiviato dalle autorità, Conan inizia ad analizzare i dettagli della scena del crimine e le ultime volontà lasciate dalla vittima. Il piccolo detective scopre delle incongruenze fisiche che smentiscono il gesto volontario, dimostrando che si è trattato di un omicidio premeditato. Utilizzando il modulatore vocale e la figura di Kogoro, Conan ricostruisce l'esatta dinamica del delitto, svelando come l'assassino abbia manipolato le prove per inscenare il falso suicidio e assicurandolo finalmente alla giustizia.