Masumi, Conan ed Eri interrogano i sospettati sotto l’ascolto discreto di Mary. Grazie all'intuizione dei ragazzi e all'autorità di Eri, la polizia individua l'attentatore e decifra il codice, localizzando la camera minata. Mary interviene con freddezza e disinnesca l'ordigno poco prima dell'arresto del colpevole. Tuttavia, la quiete è di breve durata: un uomo biondo con occhiali da sole attiva deliberatamente l'allarme antincendio, forzando l'evacuazione totale dell'edificio. Si scopre che l'individuo è l'autista dell'anziano con la maschera dell'ossigeno; l'uomo misterioso osserva con soddisfazione la folla, rivelando di aver finalmente rintracciato Mary Akai tra i clienti in fuga. Il piano dell'evacuazione era solo un cinico espediente per costringere la donna a esporsi e confermare la sua sopravvivenza.