Durante un tragitto in auto con il Professor Agasa, Conan e i Giovani Detective notano un insolito segnale luminoso provenire da un edificio. Decifrata la richiesta di soccorso in codice Morse, i ragazzi irrompono nella struttura rinvenendo Masaru Danno immobilizzato in una stanza; l'uomo lancia l'allarme per la presunta presenza di un ordigno esplosivo. Tuttavia, l'intervento della polizia smentisce la minaccia della bomba, proprio mentre l'agente Chiba viene informato di una rapina avvenuta in una gioielleria vicina. Conan intuisce immediatamente il nesso tra i due eventi: il finto allarme bomba era un diversivo per allontanare le pattuglie e garantire la fuga ai rapinatori. Il piccolo detective inizia ad analizzare la testimonianza di Danno, sospettando che l'uomo non sia una vittima, ma un complice fondamentale del piano criminale.