Supportato dall'aiuto di Heiji, Conan riesce a individuare i dispositivi e i materiali tecnici utilizzati per orchestrare la complessa illusione ottica. Emerge che persino Ran e Kazuha erano state vittime del sofisticato trucco dell'assassino: l'illusionista, infatti, aveva manipolato la loro percezione visiva durante il blackout, facendo credere alle ragazze che il cadavere fosse apparso istantaneamente dal nulla nel centro della stanza. Decifrando la meccanica dello spettacolo mortale, i due detective riescono a smascherare il colpevole, dimostrando come le abilità da prestigiatore siano state cinicamente messe al servizio di un piano criminale.