Conan e Kogoro rinvengono il cadavere di Tsukuba, presidente di un'importante società, precipitato dal tetto di un edificio. All'interno della sua tasca viene trovato un misterioso biglietto che recita: "La terza volta è quella buona". Le indagini rivelano che l'uomo era già scampato a due attentati nei giorni precedenti, spingendo la polizia a ipotizzare un omicidio riuscito al terzo tentativo. Tuttavia, la comparsa della zia della vittima rimescola le carte: la donna riferisce di aver ricevuto una telefonata che suggeriva un possibile suicidio del nipote. Divisi tra l'ipotesi di un'esecuzione spietata e quella di un gesto disperato indotto dalla paura, gli inquirenti brancolano nel buio. Conan analizza minuziosamente il contenuto del messaggio e la traiettoria della caduta, sospettando che qualcuno abbia manipolato gli eventi per rendere indistinguibile il delitto dal suicidio.