Conan interviene con la respirazione artificiale nel tentativo di salvare il pescatore colto da malore. Le analisi confermano un avvelenamento, ma il piccolo detective esclude immediatamente l'ingestione della sostanza: se il tossico fosse stato sulla bocca della vittima, lui stesso ne avrebbe subito gli effetti durante il soccorso. Conan intuisce che il veleno è stato inoculato tramite un amo da pesca appositamente contaminato. Analizzando le traiettorie delle lenze e i movimenti dei presenti, il detective smaschera il colpevole tra gli altri pescatori. Grazie al tempestivo intervento di Conan, l'uomo trasportato d'urgenza in ospedale riesce infine a sopravvivere.