Conan e Kogoro intervengono in una disputa tra un agente di polizia e una madre disperata: la donna rifiuta la tesi del suicidio della figlia, convinta che si tratti di omicidio. Kogoro decide di approfondire l'indagine affiancando le autorità. La madre punta con insistenza il dito contro il superiore della vittima, arrivando persino a inquinare la scena del crimine e falsificare le prove pur di vederlo incriminato. Quando l'inganno viene alla luce, la donna stessa finisce nel mirino degli inquirenti come principale sospettata. Tuttavia, Conan non si lascia sviare e analizza i tempi del delitto, riuscendo a dimostrare che l'assassino è proprio il superiore, il quale aveva orchestrato un alibi perfetto sfruttando astutamente proprio l'ostilità della madre.