L'ispettore Sato e l'agente Takagi, messi al corrente da Ran della nobile bugia dello studente, accettano di non svelare il suo furto d'identità davanti all'anziana signora. Tuttavia, il giovane si ritrova presto in un vicolo cieco, incapace di gestire i rilievi tecnici e le deduzioni necessarie per smascherare l'assassino. Conan interviene strategicamente, fornendo suggerimenti discreti e manipolando l'andamento dell'indagine affinché sembri che sia proprio il ragazzo a risolvere il mistero. Grazie all'intervento del piccolo detective, il colpevole viene assicurato alla giustizia e l'impostore riesce a preservare la fiducia della donna, decidendo però di trarre un importante insegnamento dall'accaduto.