Analizzando minuziosamente le planimetrie della villa e le fobie degli abitanti, Conan decifra l'ingegnoso trucco meccanico utilizzato per compiere gli omicidi nelle stanze sigillate. Il piccolo detective comprende che l'assassino ha sfruttato le manie dei presenti e la struttura architettonica per simulare l'impossibile. Non avendo però prove schiaccianti, Conan architetta un'astuta trappola psicologica per spingere il colpevole a tradirsi davanti alla polizia. Smascherata la messinscena del "giorno quattro", l'assassino è costretto a confessare, rivelando un movente legato a un debito di sangue mai dimenticato.