L'ispettore Kansuke ipotizza che le quattro vittime fossero i responsabili della morte dell'agente Kai e che l'ultima persona ritrovata carbonizzata abbia eliminato i complici prima di togliersi la vita. Tuttavia, Conan ed Heiji non sono convinti della tesi del suicidio. Grazie a un'intuizione avuta durante un temporale, i due detective comprendono come l'assassino abbia manipolato gli elementi naturali e la simbologia del "Furinkazan" per sviare i sospetti. Analizzando i riflessi di luce generati dai fulmini, Conan ed Heiji riescono finalmente a identificare la vera mente dietro la scia di sangue, smascherando un insospettabile colpevole intenzionato a portare a termine una spietata vendetta personale.