Nonostante la dinamica dell'attentato dinamitardo appaia inizialmente lineare, Kogoro inizia a nutrire un atroce sospetto nei confronti della sua ex allieva. Il detective teme infatti che la donna possa aver orchestrato l'esplosione o manipolato le circostanze del viaggio per provocare deliberatamente la morte della sorella, che si trovava alla guida al suo posto. Conan analizza le prove tecniche legate all'innesco dell'ordigno per determinare se si sia trattato di un tragico errore del killer o di una cinica messinscena della donna per eliminare la parente e apparire al contempo come la vittima scampata al delitto.