Costretto a letto dalla febbre, Conan assiste tramite videochiamata a una scena inquietante a casa di Ayumi: un bambino di nome Masao chiede disperatamente aiuto prima di essere trascinato via da due adulti che dicono di essere i suoi genitori. Nonostante la reputazione da burlone del piccolo, Conan intuisce il pericolo reale e ordina ai compagni di allertare la polizia. Privi di prove, i Giovani Detective si introducono nell'appartamento dei vicini con il pretesto di una partita a carte. La tensione sale quando la donna impedisce bruscamente a Genta di accedere al bagno: Conan capisce che l'abitazione è sotto sequestro e che la vera madre di Masao è tenuta prigioniera proprio in quella stanza da un complice armato.