Un finanziere ingaggia Kogoro per indagare su una lettera minatoria, ma al suo arrivo con Conan, i due sorprendono il segretario intento ad accoltellare il corpo dell'uomo. Kogoro accerta tuttavia che la vittima era già spirata per strangolamento. Il segretario, pur ammettendo lo scempio del cadavere per odio verso le pratiche usuraie del capo, viene scagionato dall'accusa di omicidio. I sospetti si spostano sul fratello della vittima, le cui impronte figurano sulla minaccia, ma il segretario gli fornisce un alibi inaspettato. Conan inizia ad analizzare le dinamiche familiari e lavorative, sospettando che dietro questo groviglio di confessioni e alibi si celi un piano coordinato per sviare la polizia e coprire il vero assassino, probabilmente annidato tra le mura domestiche.