Conan accompagna Sonoko presso il laboratorio di Kenzo Ukishima, un celebre ceramista in procinto di chiudere l'attività per motivi di salute. Durante le operazioni di trasloco, la vivacità di un gatto mette a repentaglio l'integrità di un prezioso vaso, già acquistato da un borioso collezionista; solo un riflesso fulmineo di Conan e Sonoko impedisce che l'opera vada in frantumi. Nonostante il salvataggio, l'atmosfera si fa tesa quando emerge che un secondo vaso, gemello del primo, è andato distrutto poco tempo prima in circostanze sospette. Conan inizia ad analizzare i frammenti dell'opera originale e il comportamento dei presenti, ipotizzando che la presunta fragilità dei manufatti serva a coprire una truffa legata a falsi d'autore o a un risarcimento assicurativo fraudolento.