Un imprenditore, noto per aver frodato numerosi finanziatori, si rivolge a Kogoro per richiedere protezione personale. Il detective, sdegnato dalla condotta morale dell'uomo, rifiuta sdegnosamente l'incarico. Poco dopo, mentre Kogoro e Conan sono in attesa alla fermata dell'autobus, un urlo agghiacciante squarcia il silenzio: i due rinvengono i cadaveri del proprietario dell'azienda e di un suo stretto collaboratore, entrambi assassinati brutalmente. Conan inizia a esaminare la scena del delitto, sospettando che l'omicidio sia la culminazione della rabbia dei truffati o che qualcuno all'interno della società abbia approfittato della situazione per eliminare i vertici e far ricadere la colpa sulle vittime della frode.