La polizia scopre che i tre finalisti del concorso non sono stati selezionati per i loro meriti, ma scelti arbitrariamente dal presidente tra tutti i partecipanti. Conan intuisce che la competizione è solo un pretesto per attirare un criminale: il primo premio è infatti un dipinto che completa un prezioso trittico, le cui prime due tele erano state sottratte anni prima da un ladro che utilizzava lo pseudonimo "Kojima". Il piccolo detective comprende che il presidente voleva smascherare l'autore del vecchio furto, ma è stato ucciso prima di riuscirci. Per risolvere il caso, Conan architetta un'astuta trappola basata sul valore dell'opera d'arte, costringendo l'assassino a tradirsi e a rivelare la propria identità.