Conclusa l'indagine sulla morte della donna, Conan si precipita a casa nel timore che l'Organizzazione abbia sottratto i fascicoli di Kogoro per colpire i suoi affetti. Il piccolo detective teme di essere sotto costante sorveglianza e trema per l'incolumità di Ran, ma una volta arrivato all'agenzia la trova sana e salva, convincendosi momentaneamente di aver sovrastimato il pericolo. In realtà, i timori di Conan sulla sorveglianza sono fondati: nell'oscurità della strada, l'enigmatico Shuichi Akai sta monitorando segretamente ogni movimento all'interno dell'abitazione dei Mori.