Conan è certo che l'indiziato abbia mentito, ma deve scoprire come sia riuscito a manipolare la percezione dell'agente Chiba, inducendolo a fornire inconsapevolmente una falsa testimonianza. Il piccolo detective analizza minuziosamente l'ambiente domestico e i programmi televisivi trasmessi durante la sera del delitto, svelando un ingegnoso trucco basato sulla registrazione e sulla distorsione temporale degli eventi. Grazie all'intuizione di Conan, la polizia comprende come il colpevole abbia orchestrato la serata per apparire presente in casa proprio nell'ora del crimine, smontando definitivamente l'alibi del sospettato e scagionando Chiba dall'errore.