Nonostante l'interrogatorio dell'amica della vittima sembri escludere un suo coinvolgimento diretto, Conan nota sottili incongruenze nei suoi movimenti e nel suo racconto. Il piccolo detective intuisce che la donna ha sfruttato l'estetica appariscente e uniforme dello stile Gothic Lolita per mettere in atto un ingegnoso scambio d'identità. Conan sospetta che l'assassina abbia indossato un abito identico a quello della vittima per confondere i testimoni sui tempi di entrata e uscita dal bagno, costruendosi così un alibi basato sulla percezione visiva distorta dei presenti. Dovrà ora trovare la prova del cambio d'abito per incastrarla definitivamente.