Durante il viaggio di ritorno, Conan svela l'inganno dietro la scia di sangue a Nagano: l'assassino è il sergente Akiyama, che ha inscenato la propria decapitazione per agire indisturbato. Il movente risale a nove anni prima, quando la squadra di Takeda rimase coinvolta in un traffico d'armi che portò alla morte della sorella di Akiyama. Yamato, Morofushi e Kuroda, avendo intuito il piano del collega, avevano finto il loro aspro litigio per attirarlo in trappola. Grazie a uno scudo antiproiettile e alla coordinazione dei tre ispettori, Akiyama viene disarmato e arrestato mentre tentava di completare la sua vendetta. Il caso si chiude con il riconoscimento del valore della polizia di Nagano, mentre Conan continua a interrogarsi sulla figura del misterioso Hyoe Kuroda.